02.01 - Sentiamo spesso ripetere che nel 2004 il criterio era: l’AdS è 80% giudice e 20% territorio e che oggi invece è il contrario, 80% territorio, 20% giudice. Che cosa vuol dire?

Diciamo che siamo di fronte ad un duplice meccanismo:

  1. Da un lato accade storicamente che il legislatore della PA si occupi del continente della fragilità con provvidenze di carattere istituzionale, pubblicistico, finanziario, fiscale, in una parola “prestazionale”:  il chiaro effetto di mettere in primo piano una attenzione alla quotidianità del disabile stesso, riconduce poi ad accorgersi che è necessario fortificare il punto di arrivo di tutto ciò con tutta una serie di indicazioni di carattere civilistico (prerogative fondamentali, salute, famiglia, residenza, lavoro, rapporti con il condominio, con la Banca e con le scuole);
  2. Dall’altro lato la quantità di problemi e di impegni organizzativi/gestionali che sboccia intorno a questo nucleo civilistico da appostare e presidiare giorno per giorno obbliga ad accorgersi che non basta far capo al GT, all’AdS, ai familiari, ma occorre che tutto ciò si appoggi ad una solida struttura di tipo pubblicistico/amministrativistico. Quest’ultimo passaggio è di grande importanza e, dati soprattutto i numeri di crescita dell’AdS, quali si registrano anno dopo anno, diventa appunto evidente che, i diritti camminano con le gambe dei servizi” e che un impegno di grandissima priorità è quello di fare in modo che questo apparato amministrativistico di supporto all’ADS, cosa che non era evidentemente prevista nella novella del 2004, inizi a d essere messo in funzione.


Cosa cambieresti o aggiungeresti rispetto alle indicazioni di cui sopra?